Un salto generazionale ed elettronico per la sanità pubblica locale. L’ASST Bergamo Ovest ha presentato, durante l’ultimo Consiglio di rappresentanza dei Sindaci, un corposo report legato a un massiccio piano di investimenti superiore agli 11 milioni di euro per il rinnovo strutturale e digitale del proprio parco tecnologico.
La trasformazione senza precedenti – programmata nel biennio 2024-2026 – è stata finanziata in larga parte dai fondi del PNRR (Missione 6 Salute) e da stanziamenti di Regione Lombardia. A queste risorse si sono aggiunti, da ultimo, altri 3 milioni di euro derivanti dalla recente deliberazione regionale del 29 giugno 2026. L’obiettivo cardine è l’innalzamento della qualità diagnostica, della precisione e della rapidità delle cure, abbassando drasticamente l’età media dei macchinari in uso sia negli ospedali sia nei presìdi territoriali.
Il focus sull’Isola Bergamasca: telemedicina e cure “Sotto Casa”
Se i grandi investimenti sulle apparecchiature ad alta intensità (come la nuova risonanza magnetica da 1.5 Tesla, la TAC e l’acceleratore lineare per la radioterapia) si concentreranno per ovvie ragioni logistiche nei blocchi ospedalieri di Treviglio e Romano di Lombardia, la vera svolta strategica per l’Isola Bergamasca risiede nel pilastro del potenziamento territoriale.
La tecnologia esce ufficialmente dalle mura degli ospedali centrali per stabilirsi capillarmente sul territorio dell’Isola, trovando spazio all’interno delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, a partire dai centri nodali di Ponte San Pietro e Calusco d’Adda.
I cittadini dell’Isola e delle aree limitrofe potranno così beneficiare di prestazioni di diagnostica specialistica direttamente “sotto casa”, senza doversi spostare verso i grandi ospedali per acuti. Nei presìdi territoriali locali sono in fase di attivazione e collaudo:
- Nuovi ecotomografi multidisciplinari e ginecologici di ultima generazione.
- Sistemi Holter per il monitoraggio cardiaco e pressorio continuo.
- Apparecchiature specialistiche d’avanguardia dedicate ai reparti di Oculistica e Otorinolaringoiatria.
A questo si somma l’attivazione della trasformazione digitale per la gestione delle cronicità: il piano prevede infatti la prossima installazione di oltre 330 postazioni di Telemedicina che verranno distribuite capillarmente negli studi dei Medici di Medicina Generale (MMG), dei Pediatri di Libera Scelta (PLS) aderenti, negli ambulatori e nei distretti sociosanitari dell’ASST, con un forte impatto sull’assistenza ai pazienti dell’Isola.
Anche sul fronte dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), gli operatori che si muovono sul territorio dell’Isola saranno dotati di ecografi e doppler portatili per effettuare esami e cure direttamente a casa delle persone fragili.
Sicurezza nei presìdi ospedalieri e nelle sale operatorie
Il piano da 11 milioni tocca da vicino anche l’efficienza delle grandi strutture a cui afferiscono i cittadini del comprensorio nei casi di emergenza. Oltre 590mila euro sono stati destinati al potenziamento di Pronto Soccorso, Terapia Intensiva e Sub-Intensiva, introducendo nuovi letti attrezzati con ventilazione ad alti flussi e monitoraggio multiparametrico avanzato.
Inoltre, nelle sale operatorie aziendali si è proceduto alla completa digitalizzazione: i nuovi monitor delle sale anestesiologiche importano i parametri vitali in modo automatico direttamente nella cartella clinica elettronica, eliminando i margini d’errore legati alla trascrizione manuale dei dati da parte del personale.
Le dichiarazioni dei vertici
«Attraverso lo stanziamento di oltre 11 milioni di euro, provenienti da fondi regionali e dal PNRR, e grazie al prezioso lavoro dell’Ingegneria Clinica guidata dall’ingegner Ilde Maria Barbieri, l’ASST ha puntato al radicale ammodernamento delle dotazioni tecnologiche – ha evidenziato Rosetta Gagliardo, Commissario Straordinario dell’ASST Bergamo Ovest -. Il rendiconto illustrato elenca l’acquisto e la messa in funzione di apparecchiature ad alta tecnologia, ma prevede anche interventi capillari per i consultori, le Case e gli Ospedali di Comunità, garantendo strumentazioni specialistiche per diverse branche mediche. Ai fondi già impegnati aggiungiamo ora i 3 milioni dell’ultimo provvedimento di Giunta regionale, che utilizzeremo per l’acquisto di beni informatici aziendali volti ad abbattere i costi di gestione, per il potenziamento dei gruppi frigoriferi e per l’adeguamento antincendio delle strutture».
Con installazioni già in corso d’opera e collaudi programmati fino alla fine del 2026, il piano punta a cambiare radicalmente la gestione della salute nell’Isola Bergamasca e nell’intera provincia ovest.








