Slitta la sentenza per l’omicidio di Sharon Verzeni. La Corte d’Assise di Bergamo ha aggiornato l’udienza al prossimo 25 febbraio, accogliendo la richiesta di “termini a difesa” presentata dal nuovo legale di Moussa Sangare, l’avvocata Tiziana Bacicca.
Il 32enne, imputato per l’omicidio della 33enne avvenuto a Terno d’Isola nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2024, ha infatti cambiato avvocato a pochi giorni dalla sentenza prevista. Una mossa che segue il drastico cambio di rotta dell’imputato: dopo aver confessato il delitto sia al momento del fermo che davanti al Gip, Sangare ha recentemente ritrattato, proclamandosi innocente.
“È un termine che la legge concede a garanzia del diritto di difesa”, ha spiegato l’avvocata Bacicca, subentrata nell’incarico da meno di una settimana. Un tempo troppo ristretto per analizzare il corposo fascicolo processuale. Il Pubblico Ministero, Emanuele Marchisio, non si è opposto al rinvio.
La legale ha descritto Sangare, incontrato nel carcere di San Vittore, come una persona “molto dimessa e giù di morale”, probabilmente conscia della gravità della sua posizione processuale e delle richieste dell’accusa. “Certamente ci sono dei punti che non tornano a suo favore”, ha ammesso la difensora, che ora sfrutterà le prossime settimane per approfondire le carte e valutare eventuali repliche o memorie difensive in vista del ritorno in aula.
Mercoledì 21 gennaio 2026.








