ISOLA BERGAMASCA – Una presa di posizione netta, compatta e unita per tutelare il territorio dell’Isola Bergamasca di fronte a un’opera destinata a cambiare il volto e la viabilità dell’area per i prossimi due secoli. I Comuni appartenenti all’associazione Ambito Isola Bergamasca (AIB), in unione con le amministrazioni del Meratese e dell’alto Vimercatese, hanno sottoscritto un importante comunicato congiunto indirizzato a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Italferr. L’obiettivo del documento è stabilire linee guida imprescindibili in vista del concorso di progettazione per il nuovo ponte ferroviario sul fiume Adda e per le connesse opere viabilistiche.
Il progetto interessa direttamente la linea Carnate-Ponte San Pietro, nel tratto compreso tra le stazioni di Paderno e Calusco d’Adda. Consapevoli dello straordinario impatto ambientale, paesaggistico e antropico dell’infrastruttura, i sindaci dell’Isola hanno deciso di muoversi in modo coordinato per fare valere le necessità delle comunità locali.
Le criticità degli scenari RFI: «Nessuno risponde alle esigenze del territorio»
Nel comunicato viene espresso un chiaro rifiuto verso le opzioni finora ipotizzate. Secondo le amministrazioni, nessuno degli scenari presentati da RFI nell’ambito del Dibattito Pubblico e messi alla base del concorso di progettazione risponde adeguatamente alle reali necessità locali.
I rappresentanti dell’Isola Bergamasca sottolineano come ciascuna proposta presenti significative interferenze con il contesto naturale e sociale, senza risolvere i nodi della connettività tra le sponde orientale e occidentale. Al contrario, alcune soluzioni rischierebbero di peggiorare i problemi viabilistici già esistenti. Per questo motivo, viene esplicitamente richiesto che i progettisti incaricati siano lasciati liberi di proporre alternative migliori, che integrino le osservazioni degli Enti locali e includano analisi prospettiche sui flussi di traffico.
I punti chiave fissati dai Comuni dell’Isola Bergamasca
Il documento programmatico individua cinque pilastri fondamentali per garantire la sostenibilità dell’opera:
- Futuro e tutela dello storico Ponte San Michele: Qualsiasi sia la scelta progettuale definitiva, il viadotto storico dovrà essere mantenuto in piena efficienza come simbolo identitario del territorio. I sindaci pretendono un impegno formale affinché RFI garantisca fin da subito la copertura economica per la manutenzione nel tempo. Inoltre, il San Michele dovrà restare attivo per l’intera durata dei cantieri, programmando le lavorazioni in modo da ridurre al minimo i disagi alla circolazione di treni e veicoli e tutelare le attività produttive locali.
- Stop al traffico pesante: Viene ritenuto indispensabile imporre rigide limitazioni al transito dei mezzi pesanti sul nuovo ponte finché non saranno completate le necessarie opere di connessione stradale secondaria e le varianti previste sul territorio, come l’asse Calusco-Terno.
- Priorità assoluta al trasporto passeggeri: La nuova linea ferroviaria dovrà conservare una vocazione prettamente legata al trasporto regionale e suburbano per i pendolari, limitando il traffico merci ed escludendo categoricamente il transito notturno dei convogli commerciali.
- Qualità architettonica ed estetica: Data la vicinanza con complessi storici e industriali d’epoca (quali la diga di Robbiate, la Centrale Semenza e i navigatori), l’impatto visivo dovrà essere ridotto al minimo. Il progetto dovrà presentare peculiarità estetiche di altissimo livello per integrarsi in modo armonioso con il paesaggio della Valle dell’Adda.
Le opere stradali connesse: le priorità insindacabili per l’Isola
Per evitare il collasso viabilistico dell’area, i Comuni dell’Isola Bergamasca giudicano imprescindibile l’attivazione di un iter che porti, entro i prossimi dieci anni, alla realizzazione di una serie di infrastrutture connesse:
- La Variante alla SP 166 “Calusco d’Adda – Terno d’Isola – Bonate Sopra”, necessaria al completamento della tangenziale di Calusco per garantire il corretto collegamento con l’Asse Interurbano di Bergamo e con la Dorsale dell’Isola Bergamasca.
- Un ulteriore ponte stradale sull’Adda posizionato più a sud, finalizzato a drenare il traffico extraurbano che attualmente grava sul ponte di Trezzo sull’Adda.
- La totale eliminazione dei passaggi a livello ferroviari rimasti attivi nella tratta compresa tra le stazioni di Carnate-Usmate e Ponte San Pietro.
La compattezza del fronte locale
La totale condivisione dei punti ha permesso di consolidare un fronte unitario e compatto che vede in prima linea tutti i Comuni dell’associazione Ambito Isola Bergamasca : Bonate Sopra, Bonate Sotto, Bottanuco, Brembate, Brembate di Sopra, Calusco d’Adda, Capriate San Gervasio, Carvico, Chignolo d’Isola, Filago, Madone, Mapello, Medolago, Ponte San Pietro, Presezzo, Solza, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Suisio, Terno d’Isola e Villa d’Adda.
I sindaci concludono richiedendo formalmente che RFI metta queste considerazioni a immediata disposizione dei progettisti, ponendo tale compattezza istituzionale come base di partenza per l’apertura di un tavolo di confronto costruttivo.








