La vicenda giudiziaria legata al centro ippico Cà del Pianone di Mapello si è chiusa sul piano penale, ma pare resti aperta sul fronte civile. Nicole Berlusconi, animalista e nipote dell’ex presidente del Consiglio, è stata assolta dall’accusa di calunnia per aver denunciato, nella primavera del 2023, presunti maltrattamenti su alcuni cavalli ospitati nella struttura bergamasca.
Secondo quanto emerso in aula, le segnalazioni presentate da Berlusconi e dalla sua associazione avevano dato origine a una serie di controlli da parte dei carabinieri forestali e dell’Ats di Bergamo. Gli accertamenti veterinari successivi hanno però escluso situazioni di maltrattamento: gli animali risultavano seguiti, alimentati correttamente e, in alcuni casi, affetti da patologie o condizioni legate all’età. Il fascicolo aperto per ipotesi di maltrattamenti è stato quindi archiviato.
Il giudice ha ritenuto che la denuncia non fosse frutto di una volontà calunniosa, ma di una percezione che, in base alle condizioni osservate, poteva aver tratto in inganno una persona particolarmente sensibile al benessere animale. Da qui l’assoluzione dall’accusa più grave.
Diversa la valutazione per altri reati contestati, come la diffamazione aggravata, la violazione di domicilio e l’interferenza nella vita privata, dichiarati estinti grazie alla cosiddetta “condotta riparatoria”: Berlusconi ha versato 10mila euro a ciascuno dei titolari del centro ippico, somma accettata come acconto.
Resta però aperto il capitolo delle conseguenze economiche e sociali della vicenda. La forte esposizione mediatica, alimentata anche da post e video diffusi sui social, avrebbe avuto un impatto pesante sull’attività: clienti persi, attività sospese e, nel giro di pochi mesi, la chiusura definitiva del maneggio. Per questo motivo i gestori hanno annunciato l’intenzione di proseguire in sede civile, chiedendo un risarcimento danni ben più consistente.
Una storia complessa, che intreccia tutela degli animali, comunicazione pubblica e responsabilità individuali, e che, pur archiviata dal punto di vista penale, continua a far discutere per le sue conseguenze.
Venerdì 19 dicembre 2025.








