Anche quest’anno il Comune di Dalmine sceglie la linea della prudenza e della tutela della comunità. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Francesco Bramani, l’amministrazione comunale ha disposto importanti limitazioni all’uso di fuochi d’artificio e materiali pirotecnici durante le festività di fine anno, con l’obiettivo di garantire il riposo delle persone, la sicurezza pubblica e la salute degli animali.
Divieto quasi totale dal 17 dicembre al 6 gennaio
Il provvedimento stabilisce il divieto di utilizzo di petardi, razzi, mortaretti e artifici pirotecnici, sia in luoghi pubblici sia privati, dal 17 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026. L’unica eccezione riguarda i prodotti appartenenti alle categorie F1 e F2, considerati a minore pericolosità, che potranno essere utilizzati esclusivamente nella notte di Capodanno, dalle ore 18 del 31 dicembre alle ore 2 del 1° gennaio.
Quali sono i ‘fuochi’ consentiti?
I fuochi d’artificio appartenenti alle categorie F1 e F2 sono quelli a bassa pericolosità, pensati per un uso ricreativo e con un rischio limitato se utilizzati correttamente. Nella categoria F1 rientrano, ad esempio, stelline scintillanti, fontanelle da tavolo, bengala e piccoli petardi a scoppio lieve, utilizzabili anche in spazi ristretti. La categoria F2 comprende invece fontane luminose da esterno, girandole, piccoli razzi con effetto visivo contenuto e batterie di modesta potenza, da usare esclusivamente all’aperto e mantenendo adeguate distanze di sicurezza.
Sicurezza delle persone e tutela degli animali
Alla base dell’ordinanza c’è la consapevolezza dei rischi legati all’uso dei botti. I materiali esplodenti possono provocare danni fisici anche gravi, non solo a chi li maneggia, ma anche a chi si trova nelle vicinanze. Particolare attenzione viene posta alla tutela degli animali domestici e della fauna selvatica: il rumore improvviso degli scoppi genera forti reazioni di spavento, con possibili ferite, fughe, smarrimenti e incidenti stradali.
Il Comune richiama inoltre la responsabilità diretta nella vigilanza e protezione degli animali presenti sul territorio, sottolineando come l’uso improprio di artifici pirotecnici possa compromettere la loro incolumità psico-fisica.
Sanzioni e controlli
Chi non rispetterà le disposizioni rischia sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro, oltre al sequestro e alla confisca del materiale pirotecnico. Nei casi più gravi, soprattutto se vi è l’intento di spaventare animali, il comportamento può configurare un reato penale. Per le violazioni commesse da minori, la responsabilità ricadrà sui genitori o su chi ne ha la sorveglianza.
Il provvedimento è stato trasmesso a tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio per garantire controlli efficaci.
Mercoledì 17 dicembre 2025.








