Un gravissimo atto di vandalismo e di intimidazione ha scosso la comunità di Brembate Sopra. Sulla facciata del Municipio è infatti comparsa una scritta offensiva e minatoria, tracciata con della vernice spray rossa: “Ravasio F*****i“ seguita dal messaggio “Basta svendere Brembate“. Un attacco diretto e personale che ha colpito non solo il primo cittadino, ma l’intera macchina amministrativa comunale.
Le possibili cause: la gestione del territorio al centro della tensione
Dietro al pesante gesto intimidatorio potrebbero esserci alcune recenti e accese discussioni che hanno infiammato il dibattito politico e amministrativo in paese. Nel mirino dei contestatori, in particolare, ci sarebbero le scelte della giunta guidata dal sindaco Tiziano Ravasio relative a due importanti questioni urbanistiche e di gestione: da una parte la decisione tempo fa di affidare la concessione del centro sportivo locale alla società HServizi, dall’altra l’avvio della costruzione di un nuovo supermercato a insegna Conad, che sorgerà al posto del vecchio campo sportivo situato proprio accanto alla Torre del Sole.
La dura replica del sindaco: “Non arretro di un millimetro”
La risposta del primo cittadino Tiziano Ravasio non si è fatta attendere ed è arrivata attraverso un comunicato ufficiale dai toni fermi e risoluti, che respinge categoricamente ogni tentativo di condizionamento.
«La scritta intimidatoria comparsa sulla facciata del Municipio non è una bravata e non è un gesto di protesta: è un atto ignobile, vigliacco e profundamente offensivo nei confronti delle istituzioni e dell’intera comunità. Chi si nasconde dietro una minaccia o un’intimidazione dimostra soltanto di non avere il coraggio delle proprie idee. Imbrattare il Municipio significa colpire la casa di tutti i cittadini, tentare di avvelenare il clima civile e seminare paura. È un comportamento che merita la più totale condanna morale e civile. A chi pensa di intimidirmi voglio rivolgere un messaggio chiaro: avete sbagliato persona. Non arretrerò di un millimetro. Continuerò a svolgere il mio ruolo con ancora maggiore determinazione, nel rispetto della legge e nell’interesse esclusivo della nostra comunità».
Nessun passo indietro sulla democrazia
Nel suo lungo sfogo, il sindaco ha voluto ribadire l’assoluta centralità del rispetto civile all’interno del confronto pubblico, auspicando una rapida risoluzione delle indagini per vie legali.
«Non accetterò che il dibattito politico e amministrativo venga sostituito dalla prepotenza, dall’odio o dalle minacce. La democrazia si fonda sul confronto, non sull’intimidazione; sulle idee, non sulla violenza verbale; sul rispetto, non sulla paura. Mi auguro che i responsabili vengano individuati rapidamente e chiamati a rispondere delle proprie azioni. Chi crede di poter agire nell’ombra deve sapere che non troverà né complicità né silenzio. Il Comune non si piega davanti ai vigliacchi. Le istituzioni non si fanno intimidire. E il sottoscritto continuerà a lavorare a testa alta, con la schiena dritta e con la stessa determinazione di sempre, perché nessuna minaccia potrà mai essere più forte del senso del dovere e del rispetto verso i cittadini che rappresento».











