La 120ª edizione de Il Lombardia incorona un nuovo giovanissimo fenomeno e riscrive un record storico che resisteva dal 1905. A conquistare l’ultima “Classica delle Foglie Morte” dell’anno è stato Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), capace di dominare la corsa in solitaria e di diventare il più giovane vincitore della storia della competizione a sole tre settimane dal compimento dei 20 anni, superando lo storico primato di Giovanni Gerbi.
Dopo il passaggio iniziale della carovana nell’Isola Bergamasca (dove il gruppo ha attraversato i territori di Almenno, Palazzago, Ambivere, Mapello, Terno e Calusco d’Adda come raccontato nelle nostre precedenti copertine sulla viabilità), la corsa si è accesa nelle fasi cruciali tra le province di Lecco e Como, regalando uno spettacolo straordinario sugli strappi finali.
La corsa: dalla fuga iniziale all’attacco sul Ghisallo
La gara è stata caratterizzata da una lunga fuga iniziale promossa da 14 corridori, partiti a ritmi elevatissimi fin dalle prime pendenze del Selvino. A controllare il margine dei fuggitivi ci ha pensato inizialmente la UAE Team Emirates-XRG sulle salite bergamasche e sull’inedita ascesa a Giovenzana, prima che la Red Bull-Bora-Hansgrohe prendesse in mano la situazione lungo la salita del Ghisallo grazie a un prolungato lavoro d’impostazione di Giulio Pellizzari.
Proprio sul Ghisallo si è registrato il primo vero attacco dei big: un allungo promosso da tre statunitensi — Matteo Jorgenson, Quinn Simmons e il campione del mondo Brandon McNulty — seguiti da Christian Scaroni, capaci di guadagnare una quindicina di secondi prima di essere riassorbiti dal gruppo grazie all’inseguimento orchestrato da Pellizzari prima della salita di San Fermo della Battaglia.
Lo show di Seixas sul Civiglio e il podio di Ciccone
La svolta decisiva si è consumata sulle rampe del Civiglio, dove l’ultimo superstite della fuga della prima ora, Michael Leonard, è stato riassorbito. Senza scatti improvvisi, Paul Seixas si è portato in testa al gruppo dei migliori e ha imposto un ritmo insostenibile: il giovane francese ha progressivamente staccato tutti i favoriti della vigilia, a partire da Remco Evenepoel, Isaac Del Toro, Brandon McNulty, Tom Pidcock e infine Giulio Ciccone, rimasto l’ultimo a cedere alla sua ruota.
Scollinato con 30 secondi di vantaggio, Seixas ha incrementato costantemente il distacco lungo la discesa e nell’ascesa finale, arrivando in solitaria sul lungolago di Como. Alle sue spalle, Enric Mas (Movistar) ha staccato Giulio Ciccone (Lidl-Trek) sul San Fermo, conquistando il 2° posto come nel 2022 e lasciando all’abruzzese il 3° gradino del podio (replica del risultato del 2024).







