Sono uscite le classifiche ufficiali di “Comuni Ricicloni 2025”, lo storico concorso di Legambiente che premia chi non solo differenzia bene, ma produce pochissimi scarti. A Roma, davanti a una giuria severissima composta dai big del settore (da CONAI a COREPLA, passando per il Ministero dell’Ambiente), sono stati svelati i nomi dei comuni “Rifiuti Free”. E l’Isola Bergamasca? C’è, eccome se c’è.
La regola del gioco: la “dieta” del secco
Per entrare nell’olimpo dei virtuosi non basta avere tanti bidoni colorati fuori casa. Dal 2016 l’asticella si è alzata: si premia chi riesce a contenere il “secco residuo” (quello che non si ricicla e va all’inceneritore o in discarica) sotto i 75 kg all’anno per abitante. Insomma, vince chi mette il sacco grigio a dieta ferrea.
Medolago: piccolo ma… pulitissimo
Nella categoria “Pesi Piuma” (Comuni sotto i 5.000 abitanti), dove la concorrenza è spietata con villaggi di montagna e piccoli borghi, Medolago si piazza con orgoglio al 14° posto in Lombardia. I numeri sono da capogiro: 87% di raccolta differenziata e una produzione di secco residuo di soli 58,6 kg a testa in un anno. Praticamente, un cittadino di Medolago produce in un anno lo stesso secco che un cittadino “sbadato” produce in un mese. Chapeau.
I “Pesi Medi” e il derby dei Bonate
Spostiamoci nella categoria più affollata, quella dei comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti. Qui la sfida si fa interessante e scatta anche un simpatico derby in famiglia. A spuntarla è Bonate Sotto, che conquista un ottimo 17° posto regionale. I cittadini bonatesi differenziano l’85,1% dei materiali e producono 60,9 kg di secco. Poco più giù troviamo Mozzo, solido al 36° posto con l’83,7% di differenziata e 68,6 kg di residuo. E i cugini di Bonate Sopra? Ce la fanno per un soffio! Si piazzano al 55° posto con il 79,3% di differenziata e 75 kg spaccati di secco pro capite. Sono esattamente sul limite della soglia “Rifiuti Free”: come quegli studenti che prendono 6 politico ma passano l’anno con fierezza.
Una medaglia per tutti
Essere in questa classifica non è solo una questione di numeri o di percentuali da file Excel. Significa che in questi paesi cittadini e amministratori hanno capito che il miglior rifiuto è quello che non si produce. Complimenti dunque ai nostri “atleti” della differenziata. E per chi è rimasto fuori dalla classifica? Niente paura: l’allenamento per l’edizione 2026 comincia… stasera, subito dopo cena, davanti al bidone dell’umido!
Venerdì 23 gennaio 2026.








