Il piazzale della ditta “Rinaldi Gomme”, in viale Europa 30 a Suisio, si appresta a trasformarsi per due giorni nel cuore pulsante della solidarietà dell’Isola Bergamasca. Sabato 27 e domenica 28 giugno 2026 andrà infatti in scena la terza edizione di “Fa del bè ‘l fà bè” (“fare del bene fa bene”), la manifestazione a ingresso gratuito che unisce la voglia di fare festa all’aiuto concreto verso i più bisognosi. L’evento, nato tre anni fa dall’intuizione di un associato e subito sposato con entusiasmo da Rinaldi Gomme, proporrà un ricco programma: ottima cucina, un tropical bar, attrazioni con gonfiabili per i più piccoli e due grandi appuntamenti con la musica dal vivo, entrambi a partire dalle ore 21:00. Sul palco saliranno il Bepi & The Prismas per la serata inaugurale del sabato e Teo e le Veline Grasse per il gran finale di domenica.
Il progetto in Benin: un aiuto concreto contro lo sfruttamento
Dietro la macchina organizzativa c’è l’Associazione Mondeco, una realtà nata ufficialmente nel 2008 ma attiva nel volontariato fin dal 1999, che oggi conta 14 soci storici pronti a diventare ben 40 durante la manifestazione per garantire la perfetta riuscita della festa. I proventi dell’iniziativa di quest’anno saranno interamente evoluti a un importante progetto in Benin, del valore complessivo di 14.000 euro, mirato a sostenere una cooperativa di donne tessitrices e il loro dormitorio rurale che ospita 20 ragazze. In questa zona povera e isolata, l’istituto offre un ciclo di studi di tre anni per insegnare un mestiere alle giovani, strappandole a una realtà antica e difficile in cui la donna rischia la schiavitù e i bambini vengono spesso venduti.
L’evoluzione dell’impegno: dal pozzo alla nuova cucina
A spiegare l’evoluzione del progetto è la presidente di Mondeco, Ilaria, scesa personalmente in Benin tre anni fa insieme ad altri volontari per toccare con mano la situazione: «Ogni nostro progetto è conosciuto e seguito direttamente da un membro della nostra associazione per stringere un legame autentico. Il primo anno in Benin abbiamo scavato un pozzo a mano per la struttura del dormitorio, il secondo anno abbiamo allacciato i tubi fino ai bagni e ora, con questa terza edizione, vogliamo ristrutturare l’edificio per costruire un dispensario e una piccola cucina, dato che oggi le ragazze cucinano ancora a fuoco vivo». L’associazione, che ha sede a Muggiò e collabora stabilmente con una realtà di Cantù per l’importazione dei tessuti equosolidali, non si ferma nonostante le difficoltà odierne del terzo settore.
Il volontariato oggi: tra crisi e sogni nel cassetto
«Il mondo del volontariato è in forte crisi e si fa fatica a coinvolgere i giovani, ma noi andiamo avanti», rilancia la presidente Ilaria. Oltre al Benin, Mondeco sostiene mensilmente le famiglie disagiate del territorio lombardo, supporta progetti in Kenya e in Brasile (tra cui un centro per l’autismo) e custodisce nel cassetto il sogno di realizzare una struttura di accoglienza locale per persone che escono da situazioni di grave marginalità.

















