Un incontro per guardarsi negli occhi, spiegare i numeri “carte alla mano” e smorzare le tensioni nate attorno al cambio di gestione del servizio di ristorazione scolastica. L’Amministrazione Comunale di Terno d’Isola ha incontrato nei giorni scorsi il Comitato Genitori e la Commissione Mensa con un obiettivo preciso: fare trasparenza sulle dinamiche che hanno portato al nuovo appalto.
Perché il cambio in corsa?
La prima precisazione riguarda le tempistiche. Il passaggio alla nuova gestione non è stato un “capriccio” ma una scelta dovuta e obbligata: il precedente contratto era scaduto nel corso dell’anno scolastico e la normativa vigente non consentiva ulteriori proroghe tecniche fino a giugno. L’Amministrazione si è trovata quindi costretta a valutare ogni alternativa per garantire che il servizio continuasse senza interruzioni per le famiglie.
Il nodo dei costi e la gara d’appalto
Il cuore della questione è economico. Durante la fase di gara, diverse ditte hanno rinunciato a partecipare: il prezzo del pasto precedentemente in vigore non era più sostenibile per le aziende di ristorazione, a causa dell’aumento generale dei costi delle materie prime e dell’energia. Il Comune si è trovato di fronte a un bivio: coprire interamente l’aumento con le casse pubbliche o adeguare le tariffe? I conti sono stati presto fatti: per assorbire la crescita del costo pasto per l’anno in corso, il Comune avrebbe dovuto sborsare 78.779 euro. Una cifra che l’Ente non poteva sostenere “senza compromettere altri servizi essenziali per la cittadinanza”.
La soluzione: equilibrio e tutele
La strada intrapresa dall’Amministrazione è stata quella del compromesso sostenibile. L’aumento per le famiglie è stato contenuto in circa 10/14 euro al mese. Il punto cruciale, rivendicato con forza dal Comune, è la conferma dell’applicazione delle fasce ISEE: “Una scelta non scontata e non prevista in tanti altri paesi”, sottolineano dal Municipio. Questo garantisce che, nonostante i rincari, le situazioni di maggiore fragilità economica continuino ad essere tutelate. Le nuove tariffe, che restano in linea con quelle dei Comuni limitrofi, rimarranno invariate fino alla fine dell’anno scolastico.
Qualità e confronto
Sul fronte della qualità, l’Amministrazione rassicura: la Commissione Mensa, unico organo preposto al controllo e interlocutore ufficiale tra genitori e scuola, “non ha mai riscontrato alcuna criticità” sul cibo servito ai ragazzi. In chiusura, un appello alla responsabilità contro le fake news: il Comune invita i genitori a diffidare di “ricostruzioni parziali o non verificate” e a evitare strumentalizzazioni politiche, facendo riferimento esclusivamente ai canali istituzionali e ai rappresentanti del Comitato Genitori. Per chi si trovasse in difficoltà, i Servizi Sociali restano a disposizione per valutare forme di sostegno.
Giovedì 22 gennaio 2026.








