Un’edizione tutta da scrivere per la 120ª edizione de “Il Lombardia”, in programma sabato 10 ottobre 2026 da Bergamo a Como (239 km per 4.600 metri di dislivello). Come abbiamo già approfondito nei giorni scorsi analizzando sia l’impatto generale del percorso sia la cronotabella con le vie e i Comuni interessati dalle modifiche alla viabilità, la carovana del grande ciclismo toccherà da vicino anche l’Isola Bergamasca. Tra le 13:25 e le 14:05 i corridori attraverseranno infatti centri come Almenno San Salvatore, Almenno San Bartolomeo, Palazzago (San Sosimo), Ambivere, Mapello, Terno d’Isola e Calusco d’Adda, prima di risalire verso il Lecchese e dirigersi verso il gran finale comasco.
Dal punto di vista strettamente sportivo, l’edizione di quest’anno porta con sé una novità che stravolge i pronostici della vigilia: per la prima volta dopo cinque trionfi consecutivi (dal 2021 al 2025), Tadej Pogačar non sarà ai nastri di partenza a causa dell’infortunio patito alla Vuelta a España. Senza il dominatore delle ultime stagioni, la “Classica delle Foglie Morte” si preannuncia mai così aperta e combattuta.
Evenepoel a caccia del riscatto, la UAE si affida ai giovani talenti
In assenza dello sloveno, gli occhi di tutti saranno puntati su Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe). Il belga, fresco della maglia di campione europeo conquistata a Lubiana, si presenta alla partenza di Bergamo dopo i due secondi posti conquistati nelle ultime due edizioni dietro a Pogačar. Per Evenepoel si tratta della grande occasione per conquistare la sua prima “Classica delle Foglie Morte”, anche se dovrà fare i conti con una gara meno controllata e avversari pronti ad attaccare da lontano. Al suo fianco ci sarà anche Primož Roglič, seconda carta d’esperienza per la formazione tedesca.
Senza il suo capitano storico, la UAE Team Emirates-XRG non resta comunque a guardare e lancia al comando il giovane messicano Isaac Del Toro (quinto un anno fa) e l’iridato Brandon McNulty, recente vincitore del Mondiale a Montréal con un attacco d’altri tempi a 32 km dal traguardo. Tra gli outsider di rilievo figurano anche la stella emergente francese Paul Seixas (Decathlon) e il britannico Tom Pidcock, abilissimo nelle discese del finale.
Italia a caccia del colpo col tandem Ciccone-Scaroni
Per il ciclismo italiano, a secco di vittorie al Lombardia dal 2017 (anno del successo di Vincenzo Nibali), la speranza numero uno risponde al nome di Giulio Ciccone (Lidl-Trek). L’abruzzese arriva a questo appuntamento in grandissima condizione, forte dell’argento europeo conquistato al fotofinish proprio alle spalle di Evenepoel.
In una gara che potrebbe accendersi molto prima del solito — dal Ghisallo al Civiglio —, Ciccone troverà sulle salite lombarde il terreno ideale per provare la stoccata vincente. A completare il gruppo degli azzurri da tenere d’occhio ci saranno anche Christian Scaroni, Davide Piganzoli (fresco del successo al Giro dell’Emilia) e Antonio Tiberi.







