La viabilità dell’Isola Bergamasca sta attraversando uno dei periodi più complessi degli ultimi anni. La concomitanza di grandi opere infrastrutturali, chiusure forzate e slittamenti nei cronoprogrammi sta mettendo a dura prova il sistema dei trasporti stradali e ferroviari, evidenziando la fragilità dei collegamenti tra le province di Bergamo, Lecco e Monza Brianza.
Il Ponte di Brivio: cantieri in corso e l’effetto domino sul territorio
La chiusura totale del secolare viadotto sulla Statale Briantea, scattata a inizio maggio per un periodo previsto di 15 mesi, rappresenta attualmente l’ostacolo più critico per il traffico stradale.
Lo stato dei lavori e l’impatto viabilistico
Gli interventi di ristrutturazione, adeguamento antisismico e consolidamento della struttura (inaugurata nel 1917) stanno procedendo in linea con la tabella di marcia. In queste prime quattro settimane è stata completamente demolita la sede stradale e rimosso l’asfalto. Sono stati montati i ponteggi sulle campate e si sta procedendo alla demolizione dei pendini. I disagi per gli automobilisti costretti a deviare il percorso sono pesantissimi. La chiusura ha generato un vero e proprio “effetto domino” sul Ponte San Michele di Calusco, dove il traffico è improvvisamente aumentato del 30%, schizzando da 26.000 a 37.000 veicoli giornalieri. Una situazione d’emergenza che ha spinto i presidenti delle Province di Bergamo e Lecco a richiedere un tavolo urgente con i Prefetti per gestire le criticità delle ore di punta.
Il futuro dell’opera
La fine dei lavori è tassativamente fissata per l’estate del 2027. Al termine dell’intervento da 13,3 milioni di euro, il ponte potrà finalmente accogliere i mezzi pesanti fino a 40 tonnellate. Inoltre, i vecchi marciapiedi verranno eliminati per fare spazio a una nuova passerella ciclopedonale a monte, completamente svincolata dal ponte.
Il Nuovo Ponte San Michele (Calusco-Paderno): al via il bando europeo
Il viadotto ottocentesco di Calusco d’Adda è al centro di una svolta storica che mira a risolvere in modo definitivo i problemi di portata e di imbottigliamento stradale e ferroviario.
Il concorso internazionale
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha ufficialmente aperto il concorso internazionale di progettazione. La sfida consiste nel disegnare una struttura contemporanea ad alta efficienza in grado di integrarsi visivamente e storicamente con il vecchio ponte e con l’ambiente protetto del Parco dell’Adda.
I dettagli del bando
Il concorso prevede un montepremi complessivo di oltre 13 milioni di euro. Al vincitore (lo studio che presenterà la proposta migliore e il relativo studio di fattibilità tecnico-economica) andrà un primo premio da ben 11,7 milioni di euro.
Come sarà il nuovo ponte
L’infrastruttura del futuro disporrà di una carreggiata stradale a due corsie (risolvendo l’attuale senso unico alternato) e di una linea ferroviaria a doppio binario, predisposta per i futuri potenziamenti della rete regionale.
Raddoppio Ferroviario Ponte San Pietro-Carnate: spettro slittamento
Il potenziamento della linea che unisce l’Isola a Milano e Monza rimane l’incognita più grande per i pendolari del territorio.
Mancanza di ufficialità e indiscrezioni
Sebbene da parte dei canali istituzionali e di RFI non siano ancora giunte comunicazioni o note ufficiali definitive, nell’ambiente dei trasporti e tra i comitati locali si fa sempre più concreta e quasi certa l’ipotesi di uno slittamento dei tempi di consegna oltre dicembre 2026. Un ritardo che prolungherebbe i disagi legati ai bus sostitutivi e alla chiusura della tratta.







