In un contesto nazionale fortemente segnato dal generalizzato aumento dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, il Comune di Mozzo ha scelto di muoversi in netta controtendenza. Per l’anno 2026, l’Amministrazione comunale ha infatti ufficializzato un importante calo delle tariffe TARI, che si tradurrà in un risparmio immediato sia per i nuclei familiari sia per le attività economiche del territorio.
I numeri del taglio: tariffe giù fino all’8%
Le nuove disposizioni tariffarie approvate prevedono una riduzione media del 6,4% per le utenze domestiche. Il risparmio si farà ancora più consistente per il tessuto produttivo locale: per imprese, uffici, negozi, attività artigianali e commerciali i tagli si attesteranno prevalentemente tra il 7% e l’8%, superando addirittura l’8% per professionisti e specifiche categorie della ristorazione. Entrando nel dettaglio pratico, una famiglia media di tre persone risparmierà circa 8 euro all’anno, mentre un nucleo di quattro persone vedrà scendere la bolletta di circa 9 euro.
La strategia del Comune e il riutilizzo dei fondi
Il Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti per il 2026 ammonterebbe a circa 643 mila euro, ma grazie a una gestione mirata la cifra posta a carico dei contribuenti scenderà a 568 mila euro. Questo risultato è stato ottenuto attraverso due canali principali: da un lato la riduzione delle eccedenze economiche per circa 60 mila euro, dall’altro la scelta politica di destinare 15 mila euro dell’imposta di soggiorno per abbattere direttamente la parte variabile della TARI. Si tratta di una manovra virtuosa che, dal 2023 a oggi, ha permesso al Comune di Mozzo di ridurre complessivamente le tariffe della tassa rifiuti di circa il 10%.
Il ruolo dei cittadini: differenziata record oltre l’86%
La riduzione delle bollette non è solo il frutto di scelte amministrative, ma premia direttamente l’impegno quotidiano della comunità. Il Comune di Mozzo continua infatti a registrare livelli di raccolta differenziata superiori all’86%, posizionandosi tra le realtà più ecologiche e virtuose dell’intera provincia. Un comportamento corretto che riduce i costi di smaltimento e che si trasforma in un beneficio economico diretto per i cittadini.
Scadenze e novità digitali in arrivo
Per l’anno 2026 il pagamento della TARI resterà diviso in due rate, fissate per il 30 giugno e il 30 dicembre, mantenendo comunque la facoltà di saldare l’importo in un’unica soluzione. Tra le novità più rilevanti si segnala l’introduzione automatica in bolletta del nuovo bonus sociale rifiuti per gli aventi diritto (tramite il sistema nazionale SGATE, senza bisogno di presentare domanda) e l’avvio progressivo della domiciliazione bancaria insieme a canali di pagamento digitali per snellire le pratiche burocratiche. Nelle fatture, infine, rimarranno applicate unicamente le componenti perequative obbligatorie nazionali introdotte da ARERA (UR1, UR2 e UR3) destinate a finalità ambientali e sociali.








