L’attesa è finita. I 500mila studenti che il prossimo 18 giugno affronteranno la prima prova scritta dell’Esame di Stato sanno finalmente cosa li aspetta. Il Ministero dell’Istruzione ha ufficializzato le discipline della seconda prova scritta e le materie affidate ai commissari esterni per la Maturità 2026.
Le materie della seconda prova
Nessuno stravolgimento per quanto riguarda lo scritto di indirizzo. Al Liceo Classico torna il Latino, mentre allo Scientifico i maturandi si cimenteranno con la Matematica. Per il Liceo delle Scienze Umane la materia scelta è Scienze Umane; Economia Aziendale per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing dei Tecnici; Discipline turistiche per il Turismo e “Progettazione, costruzioni e impianti” per i Geometri (CAT).
La rivoluzione dell’orale: spunta la matematica al Classico
Le vere novità riguardano il colloquio, definito dal Ministro Giuseppe Valditara “radicalmente nuovo”. La commissione torna ad essere composta da 5 membri (con Presidente esterno) anziché 7. L’orale verterà su 4 discipline fisse. La sorpresa più grande tocca agli studenti del Liceo Classico, che si troveranno a dover portare Matematica (commissario interno) all’orale, insieme a Italiano, Latino e Storia. Allo Scientifico, il colloquio spazierà tra Italiano, Matematica (esterno), Storia (esterno) e Scienze naturali. «Abbiamo tolto la discussione del documento che obbligava a collegamenti interdisciplinari forzati – ha spiegato Valditara – puntando su un colloquio che dimostri competenze e responsabilità».
Le nuove regole: crediti, condotta e obbligo di esame
Giro di vite sulla partecipazione: l’anno scorso alcuni studenti avevano boicottato l’orale per protesta, ma da quest’anno chi si rifiuta di sostenere il colloquio dovrà ripetere l’anno. Novità anche sui crediti: il bonus potrà essere assegnato a chi parte da 90 punti (prima era 97). Attenzione massima alla condotta: chi ha il 6 dovrà presentare un elaborato di cittadinanza attiva, mentre chi ha meno di 9 subirà una decurtazione dei crediti scolastici. Durante il colloquio resta centrale lo spazio per l’Educazione Civica e per il racconto delle esperienze di alternanza scuola-lavoro (PCTO).
Intanto, la Rete degli Studenti ha già annunciato mobilitazioni: “Chiediamo l’abolizione della maturità e di ogni valutazione che riduca il percorso a un numero”.







