Ad un passo dall’impresa, l’Atalanta sprofonda nel giro di un quarto d’ora e perde alla New Balance Arena contro il cinismo dell’Athletic Club de Bilbao. Una sconfitta per 2 a 3 che in pochi si sarebbero immaginati, sia per le premesse, ma anche e soprattutto per i primi 60 minuti di gioco mostrati.
Il primo tempo è solo ed esclusivamente di marca nerazzurra; dopo il primo quarto d’ora di studio, Zalewski, preferito al rientrante Lookman, apparecchia, con un cross al bacio, la palla del vantaggio grazie all’incornata di Scamacca che agevolmente fa 1 a 0. Da lì diventa un assolo, propiziato dalle sgasate di qualità di De Ketelaere. Prima, un’occasione per Bernasconi che calcia a lato, poi il 2 a 0 di Scamacca annullato causa offside e allo scadere il palo del belga fanno presagire ad una giornata tutt’altro che complicata.
Il secondo tempo sembra la fotocopia del primo: occasioni per l’Atalanta che non concretizza, a causa anche di un ottimo Unai Simon, fino all’episodio chiave del match; intorno all’ora di gioco Djimsiti sottovaluta un contrasto con Guruzeta, Kossonou non è in posizione per una copertura preventiva e il basco in campo aperto fulmina Carnesecchi.
L’Atalanta subisce il colpo e dieci minuti dopo arriva il raddoppio Athletic con un cross che arriva preciso per trovare il neo entrato Nico Serrano, lasciato completamente libero di colpire. Sagra degli errori e degli orrori difensivi che si completa al 75esimo dove Robert Navarro approfitta e capitalizza l’estremo cinismo degli spagnoli.
Sul finale di gara la scossa che potrebbe riaprire il match arriva con il 2 a 3 di Krstovic, ma il contraccolpo e il tempo sono tiranni e la partita si chiude con una sconfitta per i bergamaschi. Lo shock si nota anche sugli spalti dove i tifosi abbandonano il campo increduli.
La Dea è passata, nel giro di un quarto d’ora, dal terzo al 13esimo posto in graduatoria e ora il sogno Ottavi senza playoff sembra irraggiungibile. L’ultima speranza sarà in Belgio contro l’Union Saint Gilloise.








