Se le mura potessero parlare, cosa direbbero? A Bonate Sopra, l’Amministrazione Comunale ha deciso di non lasciare questa domanda in sospeso, lanciando l’ambizioso progetto del ‘Centro storico parlante‘. Un percorso lungo un anno che mira a trasformare il paese in una ‘mappa narrante’ fatta non solo di luoghi, ma soprattutto di persone.
L’appuntamento per il taglio del nastro di questa avventura è fissato per sabato 24 gennaio 2026, dalle 9.30 alle 12.30, nella Sala Consiliare (con ingresso da via San Francesco). Sarà il primo incontro operativo per formare i gruppi di lavoro e dare il via alla raccolta dei materiali.
Un progetto di tutti e per tutti L’iniziativa, promossa in collaborazione con l’associazione WaBi aps e il gruppo cultura guidato da Maurizio Prezzati, ha un obiettivo chiaro: cucire insieme le diverse anime del paese. “Bonate Sopra siamo noi – spiega il Sindaco Matteo Rossi -. Vogliamo raccontare il nostro territorio in modo nuovo e condiviso, con le parole, i ricordi e gli sguardi di chi lo vive ogni giorno. Per questo stiamo dando vita a una mappa narrante di comunità, da costruire insieme, passo dopo passo”.
Cosa diventerà? Non sarà un semplice archivio polveroso. Le storie, le foto e gli aneddoti raccolti verranno trasformati in cartelli multimediali, video-racconti e pagine web, rendendo l’evoluzione del paese fruibile a chiunque, residenti e visitatori.
L’appello alla cittadinanza: “Portate i vostri ricordi” Per riuscirci, c’è bisogno di tutti: cittadini storici e nuovi arrivati, giovani e anziani, fotografi esperti o semplici camminatori. L’invito per sabato 24 è aperto a chiunque voglia portare un contributo: una vecchia cartolina, una fotografia sbiadita, un oggetto del passato o semplicemente una storia legata a un angolo segreto del paese. L’obiettivo è riconoscere le radici comuni per proiettarsi verso il futuro come una comunità più forte e coesa.

Sabato 10 gennaio 2026.








