Un risultato straordinario che proietta un piccolo borgo dell’Isola Bergamasca direttamente nel cuore delle politiche comunitarie. Il Comune di Solza (circa 2.000 abitanti) si è aggiudicato un finanziamento di ben 182.350 euro assegnato direttamente dalla Commissione Europea nell’ambito del programma “Networks of Towns – Reti di Città”.
Il dato eccezionale sta nel ruolo assunto dalla municipalità: Solza sarà infatti l’ente capofila di una rete internazionale che unirà cinque comunità appartenenti a cinque Paesi differenti: Italia (Solza), Belgio (Stad Geel), Spagna (Ayuntamiento de Mislata), Romania (Comuna Mitocul Dragomirnei) e Ucraina (Savyntsi Village Council, distretto di Izyum, regione di Kharkiv).
Giovani, democrazia e partecipazione al centro del biennio 2027-2028
Il progetto, che entrerà nel vivo tra il 2027 e il 2028, verterà sui temi chiave della democrazia e della partecipazione giovanile alla vita amministrativa e sociale delle comunità.
Attraverso questa iniziativa, i ragazzi del territorio avranno l’opportunità di viaggiare nei Paesi partner, confrontarsi con altre realtà e condividere esperienze di cittadinanza attiva. Al contempo, Solza diventerà una vera e propria capitale europea accogliendo le delegazioni straniere, con il Castello Colleoni e gli spazi pubblici del paese che faranno da cornice a laboratori, eventi culturali e momenti di confronto aperti a tutta la cittadinanza, alle scuole e alle associazioni locali. Per ragioni di sicurezza legate al conflitto in corso, per la tappa ucraina non saranno previste trasferte dei ragazzi verso il Paese, ma la delegazione ucraina si sposterà negli altri Comuni partner della rete.
Dalla visione locale al sostegno della Provincia di Bergamo
Il percorso che ha portato a questo successo nasce dal lavoro svolto lo scorso inverno, avviato a partire dalle idee dei giovani locali. Fondamentale è stato anche il supporto istituzionale della Provincia di Bergamo, che ha creduto nell’iniziativa e ne ha sostenuto la fase embrionale attraverso un bando dedicato alla progettazione europea, trasformando un investimento iniziale in oltre 182.000 euro di risorse comunitarie.
Un traguardo che dimostra come anche le piccole realtà territoriali dell’Isola sappiano distinguersi per capacità progettuale e visione internazionale.







