Nel complesso panorama amministrativo italiano, il modello di governance del Consorzio di Bacino Imbrifero Montano (BIM) della Provincia di Bergamo rappresenta uno strumento di straordinaria importanza per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile. Nello specifico, la Zona 6 – Comuni Rivieraschi unisce ben 23 amministrazioni comunali dell’Isola Bergamasca e territori limitrofi, coordinando risorse ed energia per valorizzare un patrimonio naturalistico di inestimabile valore legato ai fiumi Adda, Brembo e Serio.
Grazie ai sovracanoni versati dalle centrali idroelettriche presenti sul territorio, il Consorzio reinveste le risorse in interventi capillari a beneficio diretto delle comunità locali, sostenendo la riqualificazione ecologica, la prevenzione del dissesto idrogeologico e iniziative di carattere sociale e culturale.
Un’aggregazione strategica di 23 Amministrazioni
La Zona 6 – Comuni Rivieraschi comprende i Comuni di Almè, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Bottanuco, Brembate, Brembate di Sopra, Calusco d’Adda, Canonica d’Adda, Capriate San Gervasio, Curno, Dalmine, Fara Gera d’Adda, Filago, Madone, Medolago, Osio Sopra, Osio Sotto, Paladina, Ponte San Pietro, Presezzo, Solza, Suisio, Treviolo e Valbrembo.
A guidare i lavori della Commissione Tecnica della Zona 6 è Marco Cividini (consigliere a Dalmine), che ricopre il ruolo di coordinatore facendo da cerniera tra i Sindaci del territorio e l’Assemblea del BIM.
«La Commissione si pone l’obiettivo di garantire trasparenza, rigore tecnico e risposte concrete alle esigenze dei territori. Le risorse sono destinate a progetti reali capaci di generare un impatto positivo e duraturo per la collettività», viene sottolineato nell’approfondimento.
352mila euro di contributi a fondo perduto allocati nel 2026
Per il 2026, il Consorzio BIM ha messo a disposizione un ammontare complessivo di 352mila euro di contributi a fondo perduto destinati alla Zona 6:
- 75% (264.000 euro) destinato direttamente ai progetti promossi dai Comuni rivieraschi;
- 15% (52.800 euro) a sostegno del tessuto economico e sociale delle associazioni locali;
- 10% (35.200 euro) accantonato a garanzia della stabilità finanziaria dell’ente.
Tra le opere finanziate rientrano interventi di messa in sicurezza del territorio, manutenzione di passerelle e piste ciclabili, sistemazione delle sponde di torrenti e fiumi, oltre a progetti per il sociale come l’ampliamento degli asili nido e la riqualificazione dei parchi gioco comunali.
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