Allarme inquinamento da ozono nell’Isola Bergamasca. Nella giornata di giovedì 30 luglio, la centralina di Calusco d’Adda ha registrato la concentrazione più alta di tutta la Lombardia, toccando i 246 microgrammi per metro cubo e sfondando la soglia d’allarme fissata a 240. Si tratta del valore più elevato a livello regionale, seguito soltanto da Valmadrera (243 µg/m³) e Monza Parco (241 µg/m³), mentre nella città di Bergamo il picco ha raggiunto i 233 µg/m³.
Il fenomeno – secondo i rilievi di Arpa Lombardia e le note di Legambiente – è stato innescato dalle eccezionali condizioni meteo di questi giorni: il forte irraggiamento solare, le temperature roventi e la stabilità atmosferica hanno accelerato la reazione chimica tra gli ossidi di azoto e i composti organici volatili (emessi da traffico, industria e agricoltura), creando elevate concentrazioni di questo inquinante secondario.
Consigli e precauzioni per la popolazione
L’ozono è un forte irritante per gli occhi e per le vie respiratorie e rappresenta un rischio concreto soprattutto per le fasce più fragili: bambini, anziani e soggetti con patologie respiratorie.
Per limitare i rischi sulla salute, Arpa e Legambiente raccomandano di:
- Evitare l’attività fisica e gli sforzi all’aperto nelle ore più calde e pomeridiane, in particolare nella fascia oraria compresa tra le 12:00 e le 16:00 (estendendo l’attenzione fino a prima serata).
- Privilegiare il soggiorno in ambienti chiusi e ben ventilati.
- Spostare eventuali passeggiate o attività sportive alle prime ore del mattino.
Il livello delle concentrazioni potrebbe rimanere elevato fino all’arrivo di eventuali temporali e correnti più fresche, capaci di favorire il rimescolamento dell’aria e l’abbattimento degli inquinanti.








