La decisione di Regione Lombardia di cancellare definitivamente la Tratta D della Pedemontana ha segnato un punto di svolta storico per il nostro territorio. Se da un lato l’annullamento dell’opera libera dai vincoli urbanistici ben 13 Comuni dell’Isola Bergamasca — sbloccando i PGT congelati da anni e restituendo i terreni allo sviluppo locale e alla tutela ambientale —, dall’altro apre un interrogativo fondamentale sul futuro della mobilità.
Con lo stop al tracciato autostradale viene infatti meno la copertura finanziaria per la Dorsale dell’Isola, l’arteria strategica tra Terno d’Isola e Filago indispensabile per alleggerire la pressione sul nodo dell’ASSE, sulla SP 155 e sulla Rivierasca.
L’allarme di ACI Bergamo: «Vincolare subito i corridoi stradali»
In questo scenario di forte incertezza si inserisce la presa di posizione di ACI Bergamo, espressa attraverso le parole dell’architetto Felice Sonzogni (Presidente della Commissione Mobilità ACI):
«Non si può cancellare un progetto ben definito a scala territoriale dell’Isola senza sostituirlo con uno alternativo altrettanto chiaro e risolutivo. Si va solo verso il caos e l’incertezza. Rinunciarvi senza salvaguardare le fasce di rispetto significa isolare l’intera provincia dai grandi flussi di sviluppo».
ACI Bergamo chiede con urgenza l’istituzione di una Consulta Provinciale Permanente della Mobilità che metta attorno allo stesso tavolo Regione, Provincia, Comuni e gestori delle reti (ANAS e RFI) per definire interventi coordinati su infrastrutture e trasporti, evitando che future edificazioni blocchino definitivamente i corridoi per la nuova gronda ferroviaria Seregno-Levate o per i nuovi ponti sull’Adda.
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