Il futuro della mobilità tra l’Isola Bergamasca e la Brianza lecchese compie un passo in avanti decisivo. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha infatti avviato ufficialmente il concorso internazionale di progettazione per la realizzazione del nuovo Ponte San Michele, la strategica opera di collegamento che sorgerà tra i comuni di Calusco d’Adda (Bergamo) e Paderno d’Adda (Lecco). L’iniziativa punta a individuare la soluzione ingegneristica e architettonica più idonea per potenziare l’integrazione tra il trasporto stradale e quello su rotaia, rispondendo alle storiche necessità di spostamento espresse dai territori e emerse durante il dibattito pubblico conclusosi nel 2025.
Le caratteristiche della nuova opera: due corsie e doppio binario
Il nuovo attraversamento non sostituirà, ma affiancherà l’attuale e storico viadotto San Michele (realizzato a fine Ottocento dall’ingegnere Jules Röthlisberger). La nuova infrastruttura sarà progettata per ospitare una carreggiata stradale a due corsie e, sul fronte ferroviario, una linea a doppio binario. I progetti dovranno includere anche tutti gli interventi di adeguamento della rete viaria esistente per migliorare la fluidità del traffico. L’opera si inserisce in un quadro più ampio di potenziamento della mobilità lombarda, che comprende il raddoppio della linea ferroviaria Ponte San Pietro-Carnate-Seregno e il miglioramento dei collegamenti verso l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio.
Il commento dell’assessore Terzi e i prossimi passaggi
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, che ha definito l’avvio del concorso europeo una splendida notizia, attesa da tempo per un’opera vitale per l’intero sistema regionale. “La sfida consiste nel coniugare innovazione e sostenibilità in un contesto di pregio storico e ambientale come il Parco dell’Adda, facendo dialogare il passato con la contemporaneità”, ha spiegato l’assessore. Una volta concluso il concorso e redatto il progetto di fattibilità tecnico-economica, si aprirà l’iter autorizzativo formale che vedrà il pieno coinvolgimento degli enti locali, con l’obiettivo comune di arrivare alla cantierizzazione nel minor tempo possibile.







