Quella che doveva essere la svolta infrastrutturale per la mobilità dell’intera Isola Bergamasca si sta trasformando in un calvario sfinente e privo di garanzie: Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha avanzato al Collegio Consultivo Tecnico (CCT) la richiesta ufficiale di risoluzione del contratto d’appalto per i lavori del raddoppio della linea Bergamo-Ponte San Pietro e per la realizzazione del collegamento del “treno per Orio”.
Una doccia fredda annunciata in una lettera di risposta alle richieste di chiarimento del Comune di Bergamo, che rischia di congelare indefinitamente cantieri già segnati da pesantissimi ritardi accumulati nel tempo.
La tratta Bergamo-Ponte San Pietro è chiusa ormai da oltre 2 anni, costringendo quotidianamente lavoratori e studenti a lunghi viaggi sui bus navetta. Ogni mattina, nella fascia oraria di punta tra le 07:30 e le 09:30, ben 38 autobus sostitutivi si riversano sulle arterie stradali dirette verso il capoluogo, provocando continue ripercussioni e ingorghi sulla viabilità di Bergamo e dei Comuni dell’hinterland occidentale.
A questo scenario esasperante si sommano gli ennesimi rinvii sulle opere viabilistiche collegate: l’apertura del secondo fornice del ponte di via San Bernardino è stata far slittare a Natale 2026, mentre il ponte di via dei Caniana non vedrà la luce prima di metà gennaio 2027. Con l’avvio della procedura di rescissione contrattuale, l’ipotesi di concludere gli interventi entro il 2027 sfuma definitivamente, lasciando l’intero bacino dell’Isola Bergamasca in uno stato di incertezza intollerabile.
Di fronte a questo pesante corto circuito, la Provincia di Bergamo e il Comune di Bergamo hanno deciso di fare muro comune, convocando un vertice istituzionale straordinario per venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 09:30 presso la sede provinciale di via Tasso.
La lettera urgente d’invito, firmata dal presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli e dalla sindaca Elena Carnevali, è stata indirizzata al ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli, ai parlamentari ed europarlamentari del territorio, ai rappresentanti di Regione Lombardia e al presidente di SACBO Giovanni Sanga, inviandola per conoscenza anche al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. L’incontro servirà a pretendere chiarezza e tempi certi non solo sulla Bergamo-Ponte San Pietro e la tratta per l’aeroporto di Orio al Serio, ma anche sugli interventi della Bergamo-Montello e sul nodo del “salto di montone”, nel tentativo estremo di dare risposte a una comunità stremata dai disagi.







