Stop alla cementificazione su nuove aree agricole, recupero degli spazi abbandonati nel centro storico e potenziamento dei servizi per la comunità. Sono questi i pilastri su cui si fonda il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune di Solza, i cui contenuti emergono dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Il documento definisce una linea strategica chiara: la stagione dell’espansione edilizia sregolata lascia il posto a una gestione consapevole, incentrata sulla riqualificazione e sul rispetto dell’ambiente.
Tagliato del 44% il consumo di suolo
Il dato più rilevante riguarda la drastica riduzione delle previsioni edificatorie su suolo libero. Rispetto al piano del 2014, il nuovo PGT applica una riduzione del 44% delle superfici urbanizzabili, superando ampiamente l’obiettivo minimo del 25% fissato dalle norme regionali e provinciali. Attraverso il Bilancio Ecologico del Suolo (BES), il piano restituisce oltre 2.600 metri quadrati precedentemente edificabili alla loro destinazione agricola o a verde pubblico.
Quattro aree chiave per la rigenerazione
La crescita del paese si svilupperà dall’interno grazie all’individuazione di quattro Ambiti di Rigenerazione Urbana (ARU) strategici:
- Ex Cinema Parrocchiale ed Ex Oratorio (Via San Giovanni / Via Don Bani): Riqualificazione dell’area per la creazione di nuovi spazi collettivi e di aggregazione sociale.
- Polo Scolastico (Via San Protasio): Rifunzionalizzazione dell’area industriale dismessa adiacente alla scuola elementare per consentire l’ampliamento dell’istituto “Bambina Arzuffi” e l’insediamento di servizi scolastici.
- Corte del Centro Storico (Via Roma / Via San Rocco): Recupero di un complesso a corte in stato di degrado per ospitare residenze, piccoli negozi e servizi.
- Ex Cascina (Vicolo San Giuseppe / Via Roma): Ristrutturazione dell’antico compendio a semi-corte per restituire valore architettonico al nucleo storico.
Verde pubblico, scuole e la “Porta del Parco”
Accanto alla riqualificazione privata, il PGT riorganizza la città pubblica. Tra gli interventi principali figurano la riorganizzazione del polo sportivo e dell’area feste, la realizzazione di orti urbani in via Don Bani e la creazione del nuovo parcheggio “Porta del Parco”. Quest’ultimo servirà gli impianti sportivi e costituirà un punto d’accesso strategico per i visitatori del Parco Regionale dell’Adda Nord.
Il piano punta infine a valorizzare la rete ecologica locale, garantendo la continuità tra il Parco dell’Adda Nord e il PLIS del Monte Canto e del Bedesco, e prevedendo il recupero ambientale delle aree di cava dismesse. Un modello di sviluppo sostenibile che risponde al reale fabbisogno della popolazione senza sottrarre nuove risorse alla natura.








