Si riapre uno spaglio di confronto giudiziario sul caso dell’omicidio di Yara Gambirasio. La Corte d’Assise di Bergamo ha fissato per il prossimo 5 ottobre un’udienza in camera di consiglio su richiesta della difesa di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per il delitto della tredicenne di Brembate di Sopra.
I legali di Bossetti, gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, hanno avanzato un pacchetto di richieste mirate che comprende la ricognizione diretta dei reperti e dei campioni biologici conservati, l’acquisizione di nuova documentazione tecnica e amministrativa, l’autorizzazione a svolgere approfondite attività analitiche e l’accesso ai dati genetici anonimizzati in formato Excel.
L’analisi delle immagini dei RIS alla base della nuova richiesta
A dare nuovo impulso all’azione dei difensori è stata l’analisi delle fotografie ad alta risoluzione scattate dai RIS di Parma durante la fase d’indagine e consegnate solo in tempi recenti al team legale.
«Siamo rimasti sorpresi da ciò che è emerso dall’esame delle immagini e dei reperti» — ha spiegato l’avvocato Claudio Salvagni —. «Speriamo di avere spiegazioni precise sui rilievi da noi mossi e di poter finalmente esaminare reperti e campioni nell’ottica della ricerca della verità».








