A due giorni dal drammatico incidente aereo a Valbrembo, nel quale ha perso la vita il pilota e istruttore ventiseienne Daniel Taino e in cui è rimasto gravemente ferito il suo allievo diciannovenne, il territorio dell’Isola Bergamasca e della Valle Imagna si interroga sul futuro dell’attività aviatoria della zona.
Nelle ore immediatamente successive allo schianto del Cessna 152 in via San Giovanni Bosco, i sindaci di Valbrembo, Ponte San Pietro, Paladina, Almenno San Bartolomeo e Brembate hanno preso una posizione ferma, chiedendo ufficialmente una sospensione temporanea dei voli in attesa che le autorità competenti facciano piena luce sulle cause. Sebbene l’attività della struttura sia ampiamente regolamentata, i primi cittadini sottolineano l’urgenza di dare risposte concrete alla popolazione, scossa anche da un precedente simile avvenuto due mesi fa, risoltosi fortunatamente senza feriti grazie a un atterraggio d’emergenza nei campi.
La mobilitazione dei residenti e la petizione di Briolo
La preoccupazione è particolarmente tangibile tra i residenti del quartiere di Briolo, a Ponte San Pietro, e delle aree limitrofe alla pista. Da anni una parte della cittadinanza segnala il progressivo incremento dei voli, lamentando problemi di inquinamento acustico e, oggi più che mai, sollevando interrogativi sulla sicurezza dei centri abitati sottostanti le rotte di addestramento. In questo contesto ha ripreso forte slancio l’iniziativa dell’associazione Cielolibero 2021, che da tempo chiede interventi strutturali e limitazioni sull’attività dello scalo. La loro petizione online, rimasta per mesi intorno alle 750 firme, ha registrato una brusca impennata nelle ultime quarantotto ore, superando ampiamente quota 800 sottoscrizioni da parte di cittadini che chiedono tutele maggiori.
Il cordoglio dell’Aeroclub e lo sfondo della tragedia
A fare da sfondo a questo acceso confronto resta il profondo dolore per la scomparsa del giovane istruttore della scuola Cantor Air, descritto da tutti come un ragazzo solare e professionista esemplare, esperto anche nel settore dei droni industriali. L’AVA (Aeroclub Volovelistico Alpino) di Valbrembo ha diffuso una nota ufficiale per esprimere il più sentito cordoglio ai familiari di Taino e vicinanza all’allievo, ancora ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il Consiglio Direttivo dell’ente ha confermato di aver avviato la massima collaborazione con gli organismi incaricati dell’inchiesta aeronautica, richiamando tuttavia al senso di responsabilità e al rispetto del dolore delle famiglie, ricordando come la struttura operi da decenni nel pieno adempimento delle rigide normative di sicurezza nazionali ed europee.








